– Come è nata la sua collaborazione con LARTE, con quale animo ha deciso di dedicarsi al progetto

È stato il mio amico Davide Rampello a coinvolgermi In questo progetto piu che affascinante . Il nome del ristorante LARTE è perfetto, esprime l’atmosfera e la cultura che si percepiscono come si entra, la parola d’ordine è Eccellenza sotto ogni punto di vista.

– “L’ospitalità italiana è arte, siate i benvenuti” questo è l’incipit dell’arte. Qual è la sua idea di accoglienza?

Non posso che condividere questo incipit. L’accoglienza è la capacità di entrare in sintonia con l’ospite,  di capirne le esigenze, di seguirlo in maniera calorosa ma discreta raccontando la cultura  e l’appassionata ricerca che sono alla base di tutto quelle che viene servito a tavola.

– Qual è il suo rapporto con la tavola,o meglio sullo stare a tavola?  

Ho sempre ritenuto che la TAVOLA sia ritornata ad essere  importantissima  e che abbia sostituito “i salotti”. È a tavola che ci si incontra : mangiare è anche un atto culturale che predispone alla socialita’.

Proprio per sottolineare questa importanza   nel 2003 inaugurai la mia galleria con la prima mostra  di “Tabula Rara” dove ogni ospite era invitato ad allestire una stanza che ne rappresentasse la propria personale interpretazione dello stare a tavola.

– In che misura crede che la cura di un ambiente ristorativo con i sui arredi e dettagli possa influire sulla piacevolezza di una esperienza di gourmet?

È l’ambiente che, come una scenografia, completa l’esperienza gastronomica rispecchiandone la stessa ricerca ed emozione.

– Nutrire il pianeta energia per la vita, questo è il leitmotiv per expo 2015. Qual è il contributo che lei intende dare all’evento e quale impegno assume nei confronti del suo tema?

Expo è l’occasione per evidenziare come il cibo sia un elemento culturale importante di ogni tradizione. L’attenzione al cibo ma anche al modo  e al luogo in cui viene offerto possono ancora una volta raccontare meglio di altre cose il valore dell’italianità.

– Come spiega il successo, malgrado le pressioni di una crisi globale, dei prodotti di Alta Gamma?

La Crisi in realtà rappresenta anche una opportunità, soprattutto per l’Italia.

In un mercato che da anni è lanciato verso l’omologazione, la forza dei prodotti italiani di Alta Gamma è di saper unire coraggiosamente innovazione e tradizione con una attenzione unica per la qualita’ sotto ogni suo aspettoÈ questo che fa ancora dell’ Italia un punto di riferimento mondiale.

– Lei è diventata un punto di riferimento per design e scuole di design internazionali, da dove riesce a prendere ispirazione e quali i suoi prossimi obbiettivi a LARTE?

La mia ricerca è sempre stata sostenuta da una grande curiosita’ e passione ,la stessa che voglio portare , coinvolgendo i miei designer, anche in questo nuovo progetto.

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